Caldo e freddo - torture termiche

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Fra le sensazioni registrate dalla pelle umana la temperatura e quella percepita con maggior precisione, grazie a recettori in grado di distinguere variazioni di circa un decimo di grado. Era quindi inevitabile che il Bdsm afferrasse al volo una cosi ghiotta opportunita di gioco ideando un'ampia serie di torture basate su caldo e freddo. Come al solito si tratta di pratiche ben diverse dagli eccessi che siamo abituati a vedere nei film. Non e una questione di clemenza: semplicemente, grazie alla grande sensibilita di cui sopra, congelamenti e ferri arroventati sono del tutto superflui - per far strillare qualcuno basta molto, molto meno.

Il punto e che il corpo percepisce il calore in due modi. Il primo e come temperatura assoluta e provoca reazioni piuttosto moderate: e il caso di quando ci si mette stesi al sole su una spiaggia per godersi il caldo. L'altro e come variazione di temperatura, con reazioni immediate ed esplosive: provate ad appoggiare di soppiatto una lattina di bibita fresca sulla nuca di qualcuno e ne avrete la prova.

Per quanto ci riguarda, tutto cio significa solo che e piu efficace e divertente creare situazioni che comportino variazioni di calore contenute anziche stimoli prolungati, pure piu intensi. Scommetto che avete gia qualche idea.

Cera

Il piu comune ed efficace strumento di tortura termica e senza dubbio la cera, sotto forma di candele lasciate sgocciolare sul corpo del sub. L'effetto e proprio ideale: un punto di calore improvviso e intenso sulla pelle, che non lascia segni e si raffredda immediatamente. Il misto di dolore e piacere che ne deriva e letteralmente divino: parola di S. Maria Maddalena de' Pazzi (1566-1607), carmelitana con il record mondiale di estasi - oltre 400, la maggior parte delle quali ottenute sgocciolandosi addosso ceri votivi.

In effetti i ceri, cosi come le banali candele steariche bianche, sono gli strumenti perfetti per questo tipo di giochi. Materiali differenti hanno infatti differenti punti di fusione: per la paraffina di cui sono fatte queste candele variano fra i 55 e i 64 gradi - una temperatura percepita come molto elevata ma che non danneggia minimamente la pelle.

La cera d'api fonde invece a temperature piu alte e puo provocare arrossamenti e leggere bruciature. Anche i pigmenti e gli aromi usati nelle cere colorate o profumate possono alzare il punto di fusione - tanto che le gocce di alcune di esse causano ustioni anche molto gravi. Peggio di tutte sono le candele di gel, assolutamente da evitare.

Un indizio per capire se ci si possa fidare o meno di una candela viene dalla sua oleosita al tatto: piu la superficie sembra unta, piu basso e il punto di fusione. La prova inequivocabile rimane comunque farsene colare una goccia all'interno dell'avambraccio, dove la pelle e piu sensibile: se e sopportabile li non avrete problemi a usarla altrove.

'Altrove' vuol dire davvero dappertutto, con l'eccezione dell'interno degli orifizi: i bersagli possibili comprendono anche i capezzoli, i genitali o l'ano - dove la definizione di tortura si fa nettamente piu appropriata. L'unica precauzione e non esagerare sui punti piu pelosi, a meno che non si desideri una seconda fase punitiva sotto forma di depilazione a strappo al momento di togliere la cera.

L'intensita del dolore inflitto dipende da come si tiene la candela e soprattutto dalla distanza dal corpo. Piu e vicina, meno tempo avra la goccia di raffreddarsi cadendo e quindi piu intensa sara la sensazione - i risultati migliori si ottengono variando l'altezza, senza temere di arrivare a sfiorare quasi la pelle. Una variante curiosa e anche tenere la candela molto sollevata: se si riesce a trovare la combinazione giusta di cera e di altezza l'esterno della goccia cadendo si trasforma in una sottilissima pellicola fredda, che si rompe all'impatto col corpo schizzando micro-goccioline bollenti tutto attorno.

A proposito: la cera e bellissima per giocare, ma sporca. Per evitare di ritrovarsi con gocce difficili da pulire su tappeti e lenzuola e vivamente consigliato disporre di un grosso telo di plastica da imbianchino, che si puo poi appallottolare e buttare senza rimpianti al termine del gioco. Il telo e ideale anche per raccogliere le scaglie di cera fredda tolta dal corpo del sub - specie se si sceglie di staccarla a frustate, con una perfida spazzola di saggina o piu sensualmente graffiandola via con le unghie. La cosa veramente importante e non toglierla sotto la doccia o nella vasca da bagno: l'acqua calda ammorbidisce infatti la cera, che tende a depositarsi nel sifone e nelle tubature sino a otturarle.

Tornando alle varie tecniche, conviene sempre tenere la candela quasi orizzontale, ruotandola lentamente fra le dita in modo che si sciolga in maniera uniforme. In caso contrario si rischia di formare bordi rialzati in cui si accumuli la cera liquida, che continua a scaldarsi per l'azione della fiamma: quando cade puo avere una temperatura molto piu elevata del normale, e persino pericolosa.

In compenso variando l'inclinazione si controlla il ritmo con cui cadono le gocce e la loro forma. Usando candele di due o piu colori si possono realizzare veri e propri disegni, che danno una dimensione artistica al gioco. Attenzione solo a non continuare a sgocciolare su un punto gia coperto: il primo strato di cera isolerebbe il corpo dal nuovo calore. In caso il sub fosse un po' troppo a suo agio c'e tuttavia un asso nella manica in grado di moltiplicare per dieci l'intensita del gioco: un banale cubetto di ghiaccio. La forte differenza di temperatura fa sembrare la cera molto piu calda e il freddo delle gocce d'acqua quasi insopportabile.

Un'ultima idea: se il partner sottomesso dovesse fare troppe storie per poche (centinaia di) goccioline roventi accontentatelo e spegnete la candela. Poi tirate fuori un preservativo e del lubrificante. Avevate mai notato come certi ceri extralarge abbiano proprio una forma fallica?

Ghiaccio

Usato da solo o - come abbiamo visto - per enfatizzare il calore di altri strumenti, il ghiaccio e un alleato interessante per le torture termiche. L'importante e ricordare che non e tutto uguale: quello dello scomparto apposito nei frigoriferi e a circa -2°, in natura (mettiamo che vi venga voglia di giocare durante una passeggiata in montagna…) ha una temperatura leggermente inferiore a quella dell'aria, e i cubetti estratti dal congelatore possono arrivare a -35°. Il "ghiaccio secco" usato in certi imballaggi e in laboratorio, cioe l'anidride carbonica solida, tocca invece i -60°.

Ovviamente temperature diverse hanno effetti diversi, e scendere troppo non e affatto conveniente: sotto una certa soglia la pelle si anestetizza subito, e un contatto prolungato anziche essere un perverso gioco erotico lascia solo un congelamento superficiale simile a un'ustione. Per i nostri scopi l'ideale e il punto di fusione - cioe quando comincia a sgocciolare.

Il segreto per divertirsi con il ghiaccio e proprio non esagerare: la maggior parte delle persone trova il gelo estremamente antierotico, pertanto usarlo qua e la come contrappunto rende le cose molto interessanti… ma se si eccede l'atmosfera si raffredda in tutti i sensi. Avendo un po' di moderazione si puo per esempio nascondere un cubetto nel palmo della mano per trasformare una comune carezza in qualcosa di scioccante, oppure far disperare il sub ripercorrendo lentamente i segni di una fustigazione con un suo spigolo. Un lieve sgocciolio gelato puo essere sufficiente per fare sobbalzare e tremare una vittima cui siano stati attaccati dei pesi in posizione strategica, facendoli dondolare dolorosamente. Un massaggio freddo fa invece contrarre involontariamente qualsiasi muscolo - compresi quelli degli orifizi, e se accade durante una penetrazione il sub avra l'impressione che l'oggetto inserito sia improvvisamente aumentato di dimensioni.

Parlando di penetrazioni viene naturale pensare a falli di ghiaccio, che si possono realizzare piu facilmente di quanto sembri riempiendo d'acqua un palloncino e appendendolo nel congelatore. Per usarli conviene ricoprire il ghiacciolo con un preservativo, e comunque non abusarne: una trentina di secondi di penetrazione sono memorabili, ma andando oltre subentra l'effetto anestetico del freddo e il divertimento finisce subito. Certo, alternandolo a una penetrazione calda - per esempio un dildo tenuto a bagno in acqua tiepida - il gioco puo proseguire a lungo…

Fra le altre caratteristiche interessanti dell'acqua congelata c'e quella di ingannare i sensi. Chi si diverte a spaventare il partner puo per esempio sfruttare la somiglianza fra ghiaccio spezzato e cocci di vetro e minacciare tagli atroci sul corpo del sub - ci sono ottime probabilita che il tocco freddo venga interpretato come una ferita e l'acqua dello scioglimento come sangue, soprattutto se la vittima e bendata. Poiche i recettori termici tendono a distinguere la variazione di temperatura ma non il suo "verso" e inoltre facilissimo convincere qualcuno che lo si stia bruciando - per esempio con una sigaretta - quando invece lo si sta solo toccando con il solito cubetto fresco di frigo. In alcuni casi l'illusione e tanto forte che il corpo reagisce addirittura sviluppando una "ustione psicosomatica" sotto forma di rigonfiamento (temporaneo) della pelle.

Sigari e sigarette

L'abbiamo visto in parecchi film di gangster o di guerra: il cattivo ha catturato l'eroe e lo tiene legato per un interrogatorio. Gli gira attorno, si accende una sigaretta o un sigaro, finge un certo distacco, e quando capisce che l'altro non ha intenzione di cedere… gli spegne la brace sulla pelle. La cinepresa inquadra altrove, si sente un mugolio o un urlo, e poi c'e lo stacco sulla scena successiva.

Questa dimostrazione che il fumo fa male e cosi frequente che ogni tanto qualcuno decide di replicarla in una vera sessione di tortura… salvo scoprire poi che certe cose e meglio lasciarle nei film. Non che sfruttare sigari e sigarette non sia possibile, ma imitare quei personaggi equivale a usare un obice per liberarsi dalle zanzare. Provocare delle ustioni non e mai una buona idea, tanto meno quando la ferita viene subito contaminata da cenere e altre schifezze. La pelle bruciata inoltre e brutta da vedere, richiede lunghe cure e, se proprio si esagera, diventa persino insensibile perche vengono distrutte le terminazioni nervose superficiali. Non ne vale davvero la pena.

Se proprio sentite il bisogno di abbrustolire il vostro partner tirate una boccata per ravvivare la brace, fate cadere tutta la cenere e limitatevi a sfiorarlo senza soffermarvi su un punto solo: le sensazioni percepite saranno pressoche le stesse di un tocco piu prolungato - con la differenza di non aver fatto danni e di poter ripetere il gioco gia dopo pochi secondi. La brace dei sigari normalmente ha una temperatura piu elevata di quella delle sigarette, quindi e consigliabile restare a un paio di millimetri dalla pelle. Come al solito, l'impatto psicologico e molto piu intenso di quello fisico.

Gia che siamo in argomento: c'e anche chi ama usare gli schiavi come posacenere, facendogliela ingoiare. Ho parlato con medici convinti che questa pratica sia di gran lunga piu nociva che mangiare feci, soprattutto per via delle sostanze chimiche usate nella produzione di sigarette e sigaracci. In ogni caso sarebbe bene fare attenzione a imporre solo cenere spenta - a meno di voler rendere la lingua inutilizzabile per parecchio tempo. E sarebbe un peccato.

Fuoco, fiamme e trucchi da circo

Il modo piu immediato, spettacolare ed emozionante di giocare con il calore e ovviamente usare fiamme libere. Sarebbe ipocrita negare la forza dell'immagine del fuoco vicino alla pelle di qualcuno disposto a farsi bruciare per passione, combattuto fra terrore ed eccitazione, fra istinto di fuga e devozione. Sarebbe tuttavia anche cretino ignorare le piu elementari nozioni di sicurezza e persino i proverbi, tipo «chi gioca col fuoco finisce per scottarsi».

Alcuni appassionati amano pero esplorare proprio questo tipo di emozioni-limite, che rischiano a volte di sconfinare nei trucchi da circo. Come sa infatti ogni mangiafuoco o illusionista, c'e una grossa differenza fra quel che sembrano fare le fiamme e cio che accade in realta. D'altra parte e anche vero che non si impara a fare i mangiatori di fuoco senza ustionarsi davvero parecchie volte, quindi tutto sta a capire se il gioco valga la candela. Se volete la mia opinione personale: no, con tutte le possibilita offerte dalle altre pratiche Bdsm non c'e motivo di flirtare con la catastrofe in questo modo. Ecco comunque alcune attivita poco comuni - ma non del tutto sconosciute - nel mondo dell'erotismo estremo.

Fiamma libera

Semplicemente, la fiammella di una candela viene passata sul corpo del sub. Se il movimento e rapido in realta non c'e nessun pericolo: la pelle comincia a ustionarsi solo dopo un secondo circa di contatto diretto col fuoco. Ciononostante e essenziale evitare le parti pelose, che potrebbero strinarsi, e non ripassare troppe volte sullo stesso punto - altrimenti l'effetto cumulativo e quello di una cottura lenta. Occhio anche ad abiti e lingerie, che tendono ad accendersi e (nel caso di tessuti sintetici) fondere molto prima di chi li indossi.

Questo passatempo si puo fare solo con una candela. La fiamma di cerini, accendini, fornelli o altro brucia infatti a temperature piu alte e piu pericolose. In compenso esistono temerari che spengono le candele… infilandole velocemente nella vagina di una schiava! Si tratta di un gesto impressionante ma - se eseguito correttamente - assolutamente innocuo: il movimento rapido, gli umori vaginali e la mancanza d'ossigeno rendono la cosa equivalente a soffocare lo stoppino fra due dita inumidite, come tanti fanno senza stare a pensarci due volte.

Cotture

Le cosiddette "cotture" sono un po' meno melodrammatiche ma non per questo meno impegnative. Nella rosolatura il corpo del sub viene tenuto vicino a una fonte di calore (caminetto, stufa, radiatore, ecc.) un po' piu a lungo o un po' meno distante del normale. La bollitura usa invece i vapori caldi emessi da un pentolone d'acqua bollente appena tolto dal fuoco per scottare la pelle che vi viene posta sopra. Un'alternativa piu semplice consiste nell'immersione nell'acqua molto calda di una vasca da bagno o di un bidet.

Cio che accomuna tutte queste pratiche e l'impossibilita di valutare con precisione la temperatura raggiunta, con il conseguente rischio di ustionare davvero la vittima. L'eventuale presenza di piercing metallici conduce il calore verso i tessuti interni, moltiplicando ulteriormente il pericolo. E non parliamo nemmeno dell'ineleganza di queste pratiche…

Pelle in fiamme

Questo piu che un gioco erotico e un giochino da bar, e non a caso era praticato quasi esclusivamente nel vecchio ambiente leather. Si tratta di cospargere di alcool puro (leggi: vodka o simili) una piccola parte del corpo - rigorosamente ben depilata - e avvicinarvi da sopra la fiamma di un accendino. Risultato: i vapori dell'alcool prendono fuoco, ma il liquido stesso protegge la pelle. Almeno fino a quando il drink non si esaurisce e il corpo comincia a bruciare davvero. L'idea e che la fiamma venga spenta prima, ovviamente.

Sostanze chimiche

Una forma non comune di tortura termica consiste nell'applicare sul corpo del sub sostanze che diano sensazioni di calore o raffreddamento. La distinzione e utile, perche nella maggior parte dei casi la temperatura effettiva resta invariata - il freddo o il bruciore percepito hanno tutt'altro tipo di origine. Le sostanze in questione agiscono infatti per lo piu chimicamente: irritando la pelle, attivando la circolazione superficiale, rimuovendo gli oli naturali e cosi via.

La regola essenziale di queste pratiche e provare su di se gli effetti di ciascun prodotto prima di applicarlo sul partner: due creme apparentemente identiche possono per esempio avere effetti completamente diversi. Per sicurezza e consigliabile eseguire i test in bagno, vicino a un rubinetto che permetta di lavarsi immediatamente in caso di bisogno. Poiche la maggior parte delle sostanze utilizzate ha una base oleosa ed e quindi difficile da rimuovere, puo inoltre essere una buona idea tenere a portata di mano un detersivo sgrassante per piatti.

Tutti i composti utilizzati per questi scopi si trovano al supermercato o in farmacia, in confezioni che di solito avvertono «solo per uso esterno». Ogni diverso impiego e a proprio rischio e pericolo, ma in generale si puo dire che:

• Non vanno applicati all'interno di ano, vagina o uretra - ne tantomeno occhi o naso.

• Possono essere applicati sulle mucose esterne (capezzoli, genitali esterni, apertura anale).

• Non devono mai entrare in contatto con tagli, graffi o altre lesioni.

Tranne alcuni casi particolari l'effetto non e immediato, ma insorge gradatamente nell'arco di cinque minuti circa per durare poi una ventina di minuti. Dopo questo tempo - del tutto indicativo - e buona norma lavare bene la parte anche se non sembra esserci piu alcun effetto. Potrebbe infatti nascere una insensibilita dovuta ad assuefazione, mentre la sostanza continua ad agire a livello chimico.

Ecco a seguito i prodotti usati piu spesso.

 

Alcool

Il normale alcool denaturato - o per i piu viziosi quello dei superalcolici - ha la capacita di rimuovere gli oli naturali della pelle esponendola direttamente all'aggressione ossidante dell'aria. L'effetto varia a seconda della sensibilita della parte coinvolta: alcune persone reagiscono a una passata di alcool sui genitali con le stesse urla stupefatte del mocciosetto di Mamma, ho perso l'aereo quando si mette il dopobarba del papa.

La natura parzialmente disinfettante dell'alcool suggerisce inoltre un'eccezione alle regole elencate qualche riga fa. Un leggero massaggio con un batuffolo di cotone imbevuto di questo liquido subito dopo una fustigazione o altri giochi che potrebbero aver graffiato o tagliato l'epidermide aiuta a evitare che non ci siano problemi di infezioni… e aggiunge un'inattesa "coda" di sofferenza alla sessione.

 

Sostanze balsamiche

I piu diffusi principi attivi con effetto rinfrescante sono quelli a base di mentolo (menta, eucalipto, ecc.) e canfora: li si trova in forma concentrata in alcune creme per massaggi, ma anche in numerosi prodotti per liberare le vie respiratorie. Se l'idea di sporcare le lenzuola di crema Vicks non vi entusiasma provate con gli stick inalanti: li si puo aprire facilmente e usare il tampone interno come un pratico "pennello gelato". Alcuni shampoo e docciaschiuma dal cosiddetto "effetto fresco" possono dare risultati piuttosto intensi se non vengono diluiti con acqua, cosi come i dentifrici piu forti se applicati su capezzoli e genitali. Infine ci si puo rivolgere al reparto vivande: la tipica reazione al sesso orale praticato tenendo in bocca due o tre caramelle Fisherman's friend (specie quelle senza zucchero) e decisamente divertente.

 

Sostanze "calde"

L'effetto opposto si ottiene impiegando sostanze per lo piu di origine commestibile: cannella, zenzero, senape, ecc. La piu intensa e naturalmente la capsicina, ossia la sostanza che rende piccante i peperoncini. Il problema e che in concentrazioni eccessive - come in certi oli aromatici - o se applicata per tempi troppo lunghi ha un vero effetto ustionante potenzialmente molto grave. Massima attenzione, quindi, anche perche l'effetto collaterale e rendere insensibili per sempre le terminazioni nervose.

Un'alternativa di tipo farmaceutico sono le creme scaldamuscoli, come il Balsamo di tigre o il classico Lasonil, mentre gli americani dicono meraviglie di un prodotto locale chiamato Bengay.





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