Pochi principi per tante fantasie


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Alla base del fetish c'e la passione per il travestimento provocante, sensuale ed eccentrico. A conti fatti, gli elementi che accomunano le migliaia di possibilita differenti sono pero solo quattro.

L'estetica

I capi di abbigliamento fetish sono concepiti per far risaltare le forme e i richiami sessuali di chi li indossi, anche a costo di modificarne radicalmente le caratteristiche naturali. Il meccanismo e ben noto a chiunque abbia mai guardato qualche documentario sugli animali: il macaco ha il sedere rosso squillante per attrarre l'attenzione sui propri organi riproduttivi, il pavone nasconde la sua forma da pollastro comune facendo la ruota, e cosi via. Nel caso degli esseri umani i risultati migliori si ottengono vestendosi con materiali aderenti che modellano il corpo nascondendone i difetti; usando calzature e accessori che slanciano la figura, sottolineando genitali, natiche e seno; truccandosi il viso per minimizzarne i difetti e, infine, adottando simboli associati a fantasie sessuali.

Tutto cio si traduce in un trionfo di materiali lucidissimi, tacchi vertiginosi, uniformi e make-up aggressivi, che col tempo hanno finito per costituire una moda a se stante, che vive parallelamente a quella delle sfilate tradizionali e a volte vi si sovrappone sconfinando nel mondo "normale". Alcuni esempi sono gli abiti ultrastretch adottati dalle donne di spettacolo e nei club, certe sfilate di Westwood, Versace o Cavalli, i diktat modaioli per corsetti e tacchi a spillo.

Nel rapido rimescolarsi di informazioni del villaggio globale avvengono inoltre bizzarri cortocircuiti. Un esempio e il look del personaggio di Trinity (Carrie-Ann Moss) nella trilogia cinematografica di Matrix, sempre in aderentissimo latex nero, stringivita, stivali e occhiali a specchio, dichiaratamente ispirato al mondo fetish. Il successo dei film ha scatenato l'emulazione, diffondendo presso il grande pubblico un Trinity-style che ha contribuito a sdoganare una moda prima riservata a poche adepte di questa forma di erotismo estremo ma oggi metabolizzata anche nell'uso quotidiano.

Certo il fetish "vero" e piu sfacciato e diretto nei suoi richiami sessuali. Per far risaltare il busto fa ampio uso di strangolini e collari, scollature profonde e push-up esagerati, decisamente improponibili per un uso quotidiano. Il sedere viene invece esaltato da girovita ridotti al minimo a furia di corsetti e altri ammennicoli, oltre che da tacchi molto alti che impongono alle natiche e alle gambe una postura e una tensione innaturale ma di grande effetto. Su tutto spicca poi l'uso di materiali fascianti e modellanti, capaci di far sparire la ciccia di troppo e sottolineare invece le curve "giuste".

I materiali

Nell'abbigliamento fetish i normali tessuti sono abbastanza rari. I materiali piu usati sono invece tre: latex, Pvc e pelle.

Il primo e lattice di gomma naturale, ossia il materiale con cui vengono realizzati anche preservativi e guanti chirurgici. Cio permette agli abiti di essere cosi aderenti da sembrare quasi dipinti sul corpo: cosi tanto, in effetti, che per indossarli - rigorosamente sulla pelle nuda - e necessario cospargersi di borotalco o apposito lubrificante per farli scivolare senza strapparli. Il latex e infatti molto elastico ma fragilissimo, nonostante alcuni articoli siano spessi "ben" sei decimi di millimetro, con massimi di 1,2 mm. L'altro aspetto negativo di questo materiale e che non permette la traspirazione e fa quindi sudare moltissimo, specie se indossato per andare a ballare o esibirsi sotto faretti e riflettori. In compenso per lo stesso motivo lo si puo trattare con sostanze lucidanti che oltre a conservarlo gli donano un aspetto spettacolare e davvero unico.

Il Pvc o "vinile", che gli americani chiamano vinyl e i nordeuropei lack, e policloruro di vinile, una plastica lucida che sul lato interno di solito e leggermente telata. Rispetto al latex e sicuramente molto piu facile da indossare, piu resistente, ma anche piu rigido e meno modellante - benche negli ultimi anni il divario si sia ridotto molto. Anche i costi sono (un poco) piu abbordabili, pero bisogna fare i conti con pieghe e screpolature piuttosto facili a formarsi, che nel mondo fetish sono viste con la stessa benevolenza di una scritta vandalica a spray fosforescente sulla carrozzeria di una fuoriserie.

Sulla pelle c'e poco da dire. E quella che conosciamo tutti, usata anche per normalissime giacche e pantaloni. In questo contesto pero la forma e tutto, per cui la si vede solitamente impiegata in capi molto modellanti, che per aderire meglio fanno ampio uso di cinghie, catenelle e lacci vari.

Naturalmente nella trasgressione non ci sono regole, per cui vengono usati anche materiali molto diversi anche se spesso accomunati da una forte impronta "tecnologica". Di recente si stanno per esempio diffondendo elastene, lycra e altri tessuti elastici, ma anche filati cangianti, termosensibili, acciaio a specchio o persino latex liquido, per dipingere direttamente gli abiti sul corpo.

Ogni scelta e dettata da tre principi chiave: sorprendere, mostrare, provocare. E comparire in pubblico con una pelle "aliena" e inedita sicuramente aiuta.

La maschera

Tanta attenzione per l'esteriorita ha un curioso effetto collaterale: piu l'abbigliamento colpisce nel segno, piu scompare chi lo indossa. Come del pavone si ricorda solo la splendida ruota di piume, nel mondo del fetish e difficile che si parli di «tizia, che l'altra sera aveva il vestito rosso», mentre e piu comune riferirsi a «quel bel vestito rosso» - proprio come accade nell'ambiente dell'alta moda.

Nel momento in cui si sceglie di esplorare il fetish, insomma, si sceglie piu o meno consciamente di trasformarsi in una sorta di maschera, proprio come da bambini alle feste di carnevale si "diventava" Superman, damina, pirata o fata. Spesso questo aspetto viene sottolineato anche letteralmente, con la "fetishizzazione" del viso. Puo trattarsi di un make-up particolarmente marcato, da vamp o grottesco, che nasconde a tutti gli effetti l'identita di chi lo indossa segnando definitivamente il passaggio dalla propria quotidianita a un personaggio differente, caricatura ultrasexy di se.

Gli appassionati del fetish piu estremo vanno pero oltre, sparendo totalmente nel loro nuovo look. Come? Ma ovviamente con un cappuccio - tipici quelli di latex o pelle - che in genere lascia scoperti appena gli occhi e la bocca, nascondendo cosi gli ultimi indizi sull'eta, l'aspetto reale e a volte persino il sesso di chi li indossa. Non a caso un fortunato filone del fetish e quello delle cosiddette rubberdoll ('bambole di gomma'): creature che non rivelano di se che pochi millimetri di pelle, e trovano piacere proprio nel trasformarsi in puri simboli di desiderio, non-umani e irraggiungibili - o disponibilissimi, a seconda dell'estro del momento.

Una recente e piu pratica alternativa sono le tute integrali zentai, realizzate in microfibra coloratissima, traspirante e… trasparente, almeno per chi le indossa - tanto che i cappucci sono privi di qualsivoglia apertura.

Abbondano inoltre le parrucche, i cappelli e gli occhiali avvolgenti, a mo' di mascherina. Meno diffuse sono invece le maschere vere e proprie - con l'eccezione di quelle antigas, che creano una ulteriore barriera persino nell'aria respirata.

E infine, piu di ogni raffinatezza psicologica, c'e la sensorialita.





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